Curcuma: la spezia d’oro

Curcuma la salute nel piatto

curcuma_fiore_large

La curcuma è definita spezia d’oro e per il suo colore intenso giallo-arancio e per le sue innumerevoli virtù.

La Curcuma Longa è una pianta originaria dell’Asia sud-orientale dalla cui radice e rizoma, essiccati e polverizzati, si ottiene la omonima spezia, la curcuma appunto, utilizzata soprattutto come base per il più noto e diffuso Curry.

Nei paesi orientali, dove da secoli è radicato il concetto di alimento come nutriente e nutraceutico, o alimento funzionale, la curcuma viene da sempre usata, in cucina e non solo, come pianta medicale. Gli studi che ormai da decenni sono svolti sulla curcuma per indagare le sue molteplici proprietà, confermano i numerosi effetti terapeutici di questa spezia.

Si è dimostrato che il componente bioattivo della curcuma a cui si deve e il colore giallo-arancio e le proprietà biologiche della pianta è la Curcumina, che insieme altri curcuminoidi quali demethoxycurcumina e bisdemethoxycurcumina, formano un pool di polifenoli dalle innumerevoli potenzialità. La curcuma è ad oggi la pianta maggiormente studiata come potenziale e potente agente farmacologico. Si è dimostrato che la curcuma agisce su numerosi processi patologici come malattie neurodegenerative, infiammatorie, cardiovascolari e metaboliche.

prporieta-curcuma-02

Alcuni studi mostrano un ruolo neuro-protettivo che la curcuma svolge nei confronti di patologie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer dove riduce la formazione dei complessi Beta-amilodi ritardando quindi gli effetti della malattia.

La curcuma inoltre ha un potente effetto immunomodulatore regolando l’espressione di numerose citochine e fattori-proinfiammatori e trascrizionali, inoltre attiva il gene codificante per la Cathelicidin antimicrobial peptide (CAMP) molecola in grado di uccidere un’ampia gamma di batteri patogeni.

La curcuma con i suoi polifenoli è un potente antiossidante che protegge dall’invecchiamento cellulare ma soprattutto dai pericolosi radicali liberi e dai loro effetti collaterali.

 

target-molecolari

 

Proprio per le sue proprietà antiossidanti la curcuma è oggi sotto i riflettori per le sue potenzalità come antitumorale, sia perché modula l’espressione di citochine pro-infiammatorie coinvolte nei processi di crescita e progressi
one neoplastica, sia per le sue proprietà anti-angiogenetiche, inoltre regola l’espressione di geni coinvolti nella proliferazione cellulare.

 

È stato visto che la curcuma ha un effetto analgesico, protegge il tessuto cardiovascolare dall’atrofia e dalla trombosi inibendo la proteina p330 Istone Acetil-Transferasi (HAT) e la rispettiva cascata segnalatoria proteggendo dall’infarto del miocardio i modelli murini utilizzati nello studio; agisce sul sistema cardiocircolatorio prevenendo l’arterosclerosi e i danni all’endotelio correlati alla patologia diabetica e riduce inoltre i livelli di trigliceridi e colesterolo.

Un ruolo molto importane della curcuma è dato dal suo coinvolgimento nel metabolismo del glucosio e quindi nel suo potenziale potere terapeutico nei pazienti diabetici o con sindrome metabolica. La curcuma infatti ha un effetto ipoglicemizzante attivando la Adenosin-Mono-Fosfato chinasi (AMPK) nel muscolo scheletrico con conseguente riduzione dei livelli ematici di glucosio.Inoltre avendo un potente effetto anti-infiammatorio la curcuma previene dagli effetti secondari a lungo termine del diabete e della sindrome metabolica in particolare riducendo l’insulino-resistenza e il fenomeno della glicazione .

curcuma-benefici

La curcuma inoltre migliora l’accumulo insulino-mediato dei lipidi, incrementa la sintesi dell’adiponectina, riduce i processi infiammatori del tessuto adipso proteggendo lo stesso dallo stress ossidativo mitigando così i disordini metabolici correlati all’obesità, agisce quindi sul metabolismo lipidico e in particolare sul metabolismo energetico degli adipociti dove sopprime le pathway anaboliche e attiva le vie cataboliche favorendo quindi il dispendio energetico e probabilmente incrementando il metabolismo basale.

Ovviamente a scopo terapeutico è necessario assumere un integratore titolato e standardizzato, sotto controllo di un esperto, sebbene ad oggi, per le patologie, ancora non si sia stabilito un protocollo terapeutico.

Tuttavia utilizzare la curcuma nelle nostre cucina rappresenta, senza ombra di dubbio, un sistema efficiente per aiutare il nostro organismo sotto più punti di visti. Dobbiamo comunque avere un occhio di riguardo perché la curcuma non esula da effetti collaterali: proprio in virtù del suo effetto coleretico e colagogo è fortemente sconsigliato il suo utilizzo in caso di calcoli alla colecisti o qual si voglia problematica alle vie biliari.
olio-curcuma

 

Per terminare si ricorda che la curcuma, ad esempio come olio essenzilae, può essere utilzzato come trattamento estetico:

maschera

 

sulla pelle come anti-aging e regolatore della secrezione sebacea per il capelli per dare vigore e rallentare la caduta  o magari mescola il suo olio essenziale a quello di argan per fare massaggi anti-cellulite!!! Per le reference contattatemi.   

Ricetta : il latte d’oro
latte-doro-770x656

 

www.greenme.it

Riscopriamo le nostre “radici”