Legumi per salvare il clima: una possibilità per tutti

I legumi rappresentano una delle scelte che può fare per salvare il clima.

L’anno dei legumi per una nuova dieta più varie e sostenibile, e diciamolo, sicuramente sana. I legumi come si legge anche dal materiale FAO sul sito del MIUR (che consiglio di visionare con i propri figli), offre numerosi spunti di riflessione e fa vedere come le nostre scelte quotidiane abbiano un ruolo importante sulle sorti e della nostra salute ma anche dell’ambiente che lo ricordo sempre non è una nostra proprietà ma con molta pazienza ci ospita. 

 

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Le leguminose hanno molte virtù, permettendo un buon apporto proteico nella dieta, sono ricchi di carboidrati complessi assorbiti più lentamente rispetto alla normale pasta grazie alla ricchezza di fibre, he permette quindi di controllare la glicemia oltre, grazie alla fibre di nutrire la microflora intestinale e ripulire l’intestino. Qualcuno ancora gli rinnega per la presenza di così detti anti-nutrienti, ma recenti pubblicazioni evidenziano l’assoluta infondatezza di tali affermazioni. Inoltre sono estremamente versatili in cucina, basta forse dedicarsi qualche minuto per cercare sempre nuove ricette che sul web non si fanno mancare, zuppe polpette, per merenda ma anche per colazione… basta veramente un po’ di fantasia.Ma non voglio dilungarmi su questo dato che spesso nei posto ricordo le virtù nutrizionali delle leguminose, ma vorrei invece sottolineare qui il loro ruolo cruciale nel mantenere e sostenere l’ambiente. Per produrre 1 kg di carne di manzo sono necessari la bellezza di 13.000 litri di acqua, per i legumi?? 50 litri per kg. Inoltre le leguminose sono piante azotofissatori, permettono un rinnovo e una fertilizzazione naturale del suolo, favorendo così la microflora e la biodiversità del terreno. Queste caratteristiche rendono le leguminose piante perfette per un’agricoltura di rotazione, biodinamica ecologica e prettamente BIO.

 Quindi ricordiamoci lo slogan della FAO:

” SEMI NUTRIENTI PER UN FUTURO SOSTENIBILE”

http://www.fao.org/news/audio-video/detail-video/en/?uid=11740

 

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